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“Da piccolo, non avrei mai pensato di fare il senatore. E tantomeno di vedere il collega Polledri saltare come un camoscio per andare a picchiare Tibaldi sotto gli occhi di Napolitano e di Cossiga”.
Michelino Davico, classe 1961, senatore della Repubblica al suo secondo mandato, già sottosegretario agli Interni, figlio di una operaia della manifattura Sacchetto e di un operaio della Fiat, ha deciso di affidare ad un libro dal titolo emblematico “Senza Casta” la sua avventura palrmanetare. Quella che lui racconta in prima persona potrebbe essere la storia di uno di noi, nato per caso, in un quartiere oltreferrovia a Bra e per una favorevole congiuntura astrale divenuto inquilino di Palazzo Madama.

Ne nasce un libro infarcito di aneddoti gustosi e inediti, ma anche di passaggi importanti, quelli che hanno segnato questi ultimi dieci convulsi anni della vita politica italiana e di cui, forse, la storia non ha ancora avuto tempo e modo di metabolizzare i contenuti. Tutto da sfogliare…

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